Progetto Trustee – I risultati ottenuti (II)

Servizi ecosistemici e urbani e loro percezione locale da parte degli stakeholders (Sara Antognelli, Marco Vizzari)

La prima fase di questa attività ha permesso di sviluppare un metodo per calcolare indici sintetici che esprimono l’importanza attribuita a ciascun servizio dalle popolazioni locali. Il metodo è basato su un modello gerarchico a criteri multipli (i primi tre livelli sono riportati nella figura in basso) adatto a un approccio partecipativo finalizzato a coinvolgere diversi portatori d’interesse (abitanti del luogo, esperti, soggetti istituzionali, ecc.). Nel progetto il metodo è stato applicato per la prima volta coinvolgendo pianificatori territoriali ed esperti locali. La metodologia si è dimostrata utilizzabile per un’analisi di base della rilevanza dei diversi servizi da parte della popolazione locale al fine di offrire un reale supporto alla definizione di futuri programmi e progetti per la valorizzazione delle aree oggetto di studio. I risultati scaturiti da questa prima fase sono stati pubblicati in un numero della rivista internazionale Land Use Policy.

classificazione_gerarchica

Classificazione gerarchica dei servizi ecosistemi e urbani

Lo step successivo è orientato a quantificare localmente la vivibilità del paesaggio in relazione alla disponibilità di servizi urbani e ecosistemici. Il modello precedente è stato applicato utilizzando indici spaziali ottenuti attraverso vari approcci: quantificando la raggiungibilità (distanza euclidea o accessibilità attraverso la viabilità); analizzando la densità dei punti di erogazione dei servizi considerati; valutando la visibilità di aree ad elevato valore paesistico. Per punti di erogazione si intende il luogo in cui il servizio può essere effettivamente fornito al consumatore finale (ad esempio i punti vendita aziendali per il servizio di produzione locale di frutta e verdura, o il bosco nel caso dei percorsi verdi). Fino a questo punto sono stati mappati 43 servizi sui 67 presenti nella classificazione. Le mappe di disponibilità dei singoli servizi sono state in seguito aggregate in mediante un approccio S-MCDA (Spatial Multi Criteria Decision Analysis)  tenendo conto della rilevanza dei servizi calcolata precedentemente nella fase partecipativa e della localizzazione dell’intervistato rispetto all’area di studio. Dall’aggregazione sono risultate 15 mappe a livello di divisione, 4 mappe a livello di sezione e una mappa di vivibilità complessiva (riportata in basso). Le mappe (consultabili mediante il web-GIS di UmbriaGEO), riportano valori di vivibilità compresi tra 0 e 1 e, secondo quanto indicato, sono il risultato sia della disponibilità locale dei servizi considerati, sia dell’importanza attribuita localmente a tali servizi dagli intervistati. Nelle mappe sono presenti anche delle isolinee il cui valore esprime la percentuale di vivibilità spiegata in relazione alla suddetta importanza. L’analisi della vivibilità non considera i cosiddetti “disservizi” ecosistemici e urbani presenti nell’area di studio.

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Mappa della vivibilità complessiva; CO: Corciano, DE: Deruta, MA: Magione, PA: Passignano S.T., PE: Perugia, TO: Torgiano, UM: Umbertide; Le classi sono definite in base a media (M) e deviazione standard (SD) come segue: min – (M – 2SD), (M – 2 SD) – (M – 1SD), (M – 1 SD) – M, M – (M + 1SD), (M + 1 SD) – (M + 2 SD), (M + 2 SD) – max.

 

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