Siete invitati, il 21 Maggio 2026, al postmodernissimo ore 18.30-20.00 per una breve chiacchierata e degustazioni multiple di vini di ottima fattura creati con il vitigno autoctono umbro a bacca nera "Grero" riscoperto di recente ed in fase avanzata di valorizzazione, in compagnia dei veri attori di questa nuova realtà vitivinicola umbra, cioè dei produttori. Per saperne di più, di seguito alcune specifiche del progetto e dell'evento Apericerca DSA3 - UNIPG che proponiamo.
Valorizzazione del vitigno autoctono Grero come modello di sviluppo territoriale: biodiversità, genomica per sostenibilità e crescita locale.
Il progetto “Attorno al Grero Comunità del Cibo e della Biodiversità” rappresenta un esempio innovativo di valorizzazione del binomio vitigno autoctono-territorio, coniugando ricerca applicata e sviluppo rurale in aree a limitate alternative colturali. Il modello proposto supera il paradigma tradizionale delle denominazioni territoriali (DOP/IGP), ponendo al centro il vitigno, in questo caso il Grero, varietà autoctona a bacca nera riscoperta nel 2011 come elemento aggregante di una rete di produttori. L’iniziativa mira a rafforzare le conoscenze genetiche, viticole ed enologiche, ampliando al contempo il bacino dei consumatori e generando nuove opportunità economiche e occupazionali, nel rispetto della conservazione della biodiversità agricola.
In questo contesto, il concetto di terroir assume un ruolo centrale, descrivendo l’interazione complessa tra ambiente, genotipo e pratiche agronomiche nella determinazione delle caratteristiche qualitative del vino. I recenti avanzamenti in genomica ed epigenetica offrono strumenti per comprendere come tali interazioni influenzino stabilmente l’espressione genica nella vite, contribuendo a qualità, adattamento e tipicità. Nei vitigni autoctoni, risultato di una co-evoluzione tra pianta e ambiente, questa relazione si manifesta in modo particolarmente marcato, come evidenziato anche in varietà quali il Greco. La valorizzazione del terroir e della biodiversità viticola emerge quindi come leva strategica per uno sviluppo sostenibile, capace di integrare identità territoriale, qualità produttiva e competitività del sistema agricolo.
A supporto di questo approccio, sarà presentato un breve excursus su un caso studio riguardante il vitigno Nero Antico di Pretalucente, sviluppato in un’area pedemontana del comune di Gessopalena (Chieti) nella valle dell'Aventino (Majella orientale). Tale esperienza, tuttora in corso, rappresenta un esempio concreto di recupero e valorizzazione di una risorsa genetica locale, evidenziando il potenziale dei vitigni autoctoni come strumenti di rilancio economico e sociale in contesti rurali marginali.