Risultati e prospettive del progetto SUS-MIRRI.IT
Il 19 marzo 2026 si è svolto presso l’Aula Magna della Cavallerizza Reale dell’Università di Torino il meeting finale del progetto SUS.MIRRI-IT (Strengthening the MIRRI-IT Research Infrastructure for Sustainable Bioscience and Bioeconomy), nel quale sono stati presentati risultati e prospettive future di un progetto che, con un budget stanziato di circa 17 milioni di euro, ha creato e rafforzato il più grande ecosistema italiano di biobanche microbiche (MIRRI-IT).
MIRRI-IT, nodo italiano dell’infrastruttura europea MIRRI-ERIC, coordina le principali collezioni microbiche del Paese e ha realizzato il più ampio catalogo nazionale di risorse microbiche, che raccoglie batteri, funghi filamentosi, lieviti, microalghe e virus vegetali. L’infrastruttura consente a università, centri di ricerca e imprese di accedere a risorse microbiche e servizi scientifici avanzati per lo sviluppo di applicazioni biotecnologiche in numerosi settori.
La giornata del 19 marzo ha visto la partecipazione di numerose autorità, tra cui la Rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi, il Responsabile Settore Sistema universitario, diritto allo studio, ricerca e innovazione della Regione Piemonte Giovanni Amateis, la Consigliera del Comune di Torino Lorenza Patriarca e la Direttrice esecutiva dell’infrastruttura europea MIRRI-ERIC Ana Portugal Melo.
Tra i risultati presentati nel corso del meeting, ricordiamo oltre 43.000 ceppi microbici conservati e caratterizzati, più di 150 servizi scientifici avanzati e una rete nazionale che coinvolge 29 istituzioni di ricerca. Il progetto ha inoltre rafforzato la rete nazionale di laboratori attraverso l’installazione di 94 nuove strumentazioni scientifiche e lo sviluppo di 56 nuovi servizi di analisi microbica, dedicati alla caratterizzazione genomica e fenotipica dei microrganismi, allo studio dei microbiomi, alla bioinformatica e alla ricerca di nuove applicazioni in ambito ambientale, sanitario e agroalimentare. Tra le principali ricadute anche il reclutamento di oltre 50 ricercatori, tecnici e dottorandi, l’organizzazione di 34 corsi di formazione avanzata e l’attivazione di 15 programmi di accesso nazionale e internazionale ai laboratori della rete. Le attività scientifiche hanno prodotto oltre 100 pubblicazioni e numerose collaborazioni con il mondo della ricerca e dell’industria.
La giornata si è conclusa con una tavola rotonda dedicata alle prospettive future dell’infrastruttura MIRRI-IT dopo la conclusione dei finanziamenti PNRR, con la partecipazione di rappresentanti del Ministero dell’Università e della Ricerca, del National Biodiversity Future Center, dell’European Enterprise Network, dei cluster nazionali SPRING e CLAN e dell’incubatore universitario 2i3t. Il confronto ha evidenziato il ruolo strategico delle infrastrutture di ricerca per rafforzare la collaborazione tra università, imprese e istituzioni e sostenere lo sviluppo della bioeconomia basata sulla biodiversità microbica.
Grazie ai risultati raggiunti, l’infrastruttura MIRRI-IT rappresenta oggi non solo un motore di crescita per il comparto biotecnologico italiano, ma anche un punto di forza dell’infrastruttura europea MIRRI-ERIC, grazie alle risorse microbiche, alle competenze specialistiche e ai servizi messi a disposizione della comunità scientifica e dell’industria. L’obiettivo è continuare a creare sinergie e garantire che gli investimenti del PNRR continuino a produrre un impatto concreto in termini di innovazione per la competitività delle imprese e lo sviluppo della bioeconomia a livello nazionale, europeo e globale.
