Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali

Classe: L-25- Scienze e tecnologie agrarie e forestali

Modalità: Convenzionale (no telematico)

Sede: Perugia

Il CdL in Scienze Agrarie ed Ambientali, alla luce della rinnovata attenzione che la società attribuisce al ruolo strategico delle produzioni agricole, si propone di formare laureati con una solida preparazione scientifica multidisciplinare nei settori delle Scienze Agrarie, Ambientali e Biotecnologiche. Di fornire, inoltre, adeguate conoscenze professionali necessarie a svolgere attività di consulenza e gestione tecnica ed economica nei diversi segmenti produttivi del settore agricolo, avendo particolare attenzione agli aspetti quantitativi e qualitativi della produzione agraria, agli aspetti ambientali ad essa connessi ed alla gestione delle innovazioni scientifiche e tecnologiche della stessa richieste.

Il CdL in Scienze Agrarie ed Ambientali ha la durata di 3 anni, duranti i quali lo studente deve acquisire 180 crediti formativi. La ripartizione dell'impegno orario riservato ad ogni CFU è normata dal Regolamento didattico del corso di studio. Il numero complessivo di esami è pari a 19 e le attività formative, organizzate su base semestrale, sono sviluppate con diverse modalità didattiche (lezioni frontali, esercitazioni, attività pratiche e seminariali).

Le attività formative, organizzate su base semestrale, sono sviluppate con diverse modalità didattiche (lezioni frontali, esercitazioni, attività pratiche, attività seminariali, ecc.). In particolare, ogni insegnamento può essere di tipo monodisciplinare o di tipo integrato, secondo quanto indicato dal Regolamento didattico del corso di studio; in ogni caso, le prove di esame degli insegnamenti integrati vengono svolte in modo collegiale dai docenti responsabili dei vari moduli.

Il percorso formativo di ogni studente iscritto è orientato, in ingresso ed in itinere, dal personale della segreteria didattica e da appositi tutori individuati, per ogni CdL, annualmente tra i dottorandi e gli assegnisti di ricerca del Dipartimento.

Tutti gli aspetti relativi all'organizzazione ed alla gestione del CdL in Scienze Agrarie ed Ambientali sono descritti nell'apposito Regolamento didattico, disponibile nel sito web del Dipartimento.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Il Corso di Laurea in Scienze Agrarie ed Ambientali è caratterizzato da un elevato grado di multidisciplinarietà del processo formativo che consente al laureato di avere l'accesso a diversi sbocchi occupazionali che comprendono, principalmente, i seguenti settori:

- definizione e gestione tecnica ed economica delle aziende agrarie;

- servizi pubblici e imprese private destinati alle attività produttive agricole;

- assistenza tecnica all'agricoltura e alla tutela dell’ambiente;

- ricerca agraria e formazione professionale;

- gestione e salvaguardia del territorio rurale;

- libera professione a seguito dell'iscrizione all'Albo dei Dottori Agronomie Forestali junior.

Il laureato può operare in molteplici ambiti che includono le produzioni vegetali, sia erbacee sia arboree, la loro valutazione economica e difesa nonché il miglioramento genetico delle colture, la valorizzazione e commercializzazione dei prodotti e gestione di risorse naturali.

Facendo riferimento alla Nomenclatura e Classificazione delle Unità Professionali ISTAT, per il laureato in Scienze Agrarie e Ambientali si individuano sbocchi lavorativi nell’ambito delle Professioni tecniche (livello 3) e più in particolare nell'ambito delle professioni tecniche nelle scienze della vita (3.2.2), come quella dei tecnici agronomi (3.2.2.1.1), nel controllo ambientale e nell’ambito degli Insegnanti nella formazione professionale.

Sbocchi professionali specifici per il curriculum in Agricoltura Sostenibile

- definizione e gestione tecnica ed economica delle attività produttive zootecniche;

- analisi di mercato;

- progetti di sviluppo rurale integrato.

Sbocchi professionali specifici per il curriculum in Biotecnologie

- miglioramento genetico tradizionale e assistito da marcatori molecolari presso le ditte sementiere;

- tutela ambientale mediante approcci biotecnologici;

- raccolta, caratterizzazione, salvaguardia e utilizzazione delle risorse genetiche agrarie.