Attività obbligatorie e scadenze
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Attività |
Scadenze |
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Piano formativo e di ricerca dei dottorandi |
Entro il 10 febbraio del primo anno |
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Test di lingua inglese di livello C1 |
Entro la fine del secondo anno |
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Definizione del titolo della tesi di dottorato |
Entro la fine del secondo anno |
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30 CFU acquisiti per attività didattiche (Tabella 1, 2) |
Entro la fine del terzo anno |
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Relazione annuale + Relazione sulle attività didattiche e formative + file .xls |
Entro il 10 ottobre di ogni anno |
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Almeno un articolo su una rivista indicizzata ISI/Scopus come primo autore, autore corrispondente o ultimo autore |
Entro la fine del terzo anno |
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Almeno due conferenze e/o workshop, di cui almeno uno come relatore |
Entro la fine del terzo anno |
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6 mesi di attività di ricerca in un'università/istituto di ricerca all'estero |
Entro la fine del terzo anno |
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Caricamento della richiesta di esame finale nell'area riservata dello studente |
Entro la fine del terzo anno (di solito il 25 ottobre del terzo anno) |
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Tesi di dottorato (presentata al Collegio dei Docenti) |
Entro la fine del terzo anno (di solito il 31 ottobre del terzo anno) |
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Correzione tesi dopo revisione da parte di 2 valutatori |
Tempo disponibile 1 mese (minor revision) o 6 mesi (major revision) |
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Caricamento tesi finale nell'area riservata dello studente |
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Esame finale |
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Solo per dottorati PNRR |
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Caricamento nel sito PNRR della relazione semestrale |
Entro il 20 aprile di ogni anno |
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Caricamento nel sito PNRR della relazione semestrale |
Entro il 10 ottobre di ogni anno |
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Relazione annuale PNRR |
Entro il 10 ottobre di ogni anno |
Il piano formativo e di ricerca dei Dottorandi deve essere strutturato come segue:
1. Sviluppo di un programma di ricerca individuale nell'ambito di una specifica area disciplinare del corso, sotto la guida di uno o più supervisori.
2. Partecipazione ad attività formative di livello dottorale, complementari alle attività di ricerca, per un totale di almeno 30 crediti (ECTS) in tre anni, come specificato nella Tabella 1. Il riconoscimento dei crediti è concesso dal Collegio dei Docenti, sulla base della Tabella 2, che autorizza la partecipazione e valuta i risultati.
3. Frequenza ad altre attività formative che contribuiscono alla formazione dello studente ma non comportano l'acquisizione di crediti.
Attività didattiche
Durante il Dottorato, gli studenti devono seguire una serie di corsi al fine di ottenere un minimo di 30 crediti secondo le indicazioni riportate nelle tabelle 1 e 2. Ogni dottorando deve compilare il Rapporto sulle attività di formazione e tirocinio (link al modello), dal quale è possibile dedurre il conteggio dei crediti acquisiti.
Le possibili attività didattiche offerte dal programma di Dottorato per l'intero ciclo triennale sono approvate prima dell'inizio del ciclo triennale e sono pubblicate sul sito web del Dottorato.
Tab. 1 Tipologia delle attività didattiche
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Tipologia
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Cfu previsti |
Riferimento scheda di accreditamento |
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A. Didattica frontale erogata dal Corso di Dottorato |
almeno 12 cfu |
Punto 4, sezione “Insegnamenti previsti” |
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B. Didattica frontale erogata da altri Corsi di Dottorato |
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C. Didattica frontale e trasversale di Ateneo e/o di altro Corso di Dottorato, anche di altro Ateneo, a carattere multi/inter/trans-disciplinare |
almeno 6 cfu |
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D. Attività congressuali e scuole dottorali |
almeno 3 cfu |
Punto 4, sezione “Altre attività didattiche” |
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TOTALE |
Almeno 30 crediti |
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Ogni insegnamento di cui alla tipologia A (Tabella 1) prevede, ai fini della valutazione, una verifica finale da sostenere esclusivamente in presenza e che può essere espletata anche cumulativamente per più insegnamenti.
In fase di definizione delle attività didattiche del Corso di Dottorato e/o nel caso di approvazione delle certificazioni prodotte dai Dottorandi per attività didattiche svolte al di fuori del proprio Corso di Dottorato, il Collegio Docenti è tenuto a riconoscere i cfu maturati secondo la Tabella 2.
Tab. 2 Riconoscimento ed attribuzione di cfu alle diverse tipologie di attività didattiche
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Tipologia di attività didattica |
Riconoscimento |
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Didattica frontale erogata dal proprio corso o da altri corsi (A, B e C) |
1 cfu ogni 6 ore |
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Didattica frontale erogata da Corsi di Dottorato esteri (B e C) |
1,5 cfu ogni 6 ore |
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Scuole dottorali (D) |
1 cfu al giorno |
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Convegni nazionali (D) |
0,5 cfu al giorno |
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Convegni internazionali (D) |
1 cfu al giorno |
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Seminari (A, B e C) |
1 cfu ogni 6 ore |
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Seminari all'estero frequentati di persona (B e C) |
1,5 cfu ogni 6 ore |
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TOTALE |
Almeno 30 cfu |
I Corsi di Dottorato non possono prevedere tra le attività didattiche gli insegnamenti erogati nei corsi di laurea magistrale; l’eventuale frequenza di tali insegnamenti da parte dei Dottorandi può essere registrata tra le attività formative, previa valutazione della congruità con il progetto formativo del Dottorando da parte del Collegio Docenti.
I dottorandi possono partecipare ad attività formative svolte in sedi diverse dalla sede del programma di Dottorato in Italia e all'estero, previa autorizzazione del Collegio dei Docenti.
Preferibilmente, il Dottorando deve essere esonerato dagli impegni didattici nel terzo anno per poter dedicarsi alla stesura della tesi di Dottorato.
Attività formative
Le attività di formazione contribuiscono alla formazione del Dottorando e possono includere attività didattiche, relative alla proprietà intellettuale e alla Terza Missione. Queste attività sono proposte dal Dottorando, approvate dal proprio tutor e quindi sottoposte al Collegio dei Docenti per l'approvazione nel piano formativo e di ricerca dei dottorandi.
Le attività formative possono includere le seguenti tipologie:
1. didattica integrativa, nel limite massimo di 30 ore per a.a. e previa delibera di attribuzione da parte del Consiglio di Dipartimento,
2. attività in qualità di cultore della materia, con nomina ai sensi del vigente Regolamento d’Ateneo in materia,
3. attività di tutorato da bando, accertato dagli Uffici di Ateneo competenti,
4. attività di tutorato agli studenti di lauree di I e II livello, accertato e certificato dal Tutor o dal Docente di riferimento del corso cui il tutorato è destinato,
5. partecipazione attiva ad eventi di orientamento organizzati dal Dipartimento di riferimento o dall’Ateneo,
6. presentazione da parte del Dottorando di atti scientifici a congressi e seminari tenuti su invito,
7. partecipazione a journal club,
8. altre attività formative strettamente collegate alla tipologia del Corso di Dottorato.
Le attività formative sono registrate nel curriculum del Dottorando, ma per esse non è previsto il conseguimento di cfu e non concorrono a soddisfare i requisiti minimi dell’attività didattica. Concorrono alla valutazione finale del Dottorando.
Test di lingua inglese livello C1 dovrebbe essere frequentato presso il CLA, il Centro linguistico universitario (o un istituto con lo stesso valore formativo).
Passaggio al secondo e terzo anno
Per il passaggio al secondo e terzo anno del corso, il Collegio dei Docenti valuterà le attività svolte dal Dottorando rispettivamente alla fine del primo e del secondo anno.
A tal fine, è necessario che, ogni anno, il Dottorando rediga una relazione sulle attività svolte durante l'anno precedente. La relazione deve includere tutte le attività svolte (formazione, ricerca, partecipazione a conferenze, ecc.) e una sintesi dei risultati della ricerca ottenuti nell'ambito del progetto. La relazione deve essere redatta in modo più dettagliato seguendo il modello scaricabile (Annual report). Alla relazione annuale deve essere allegata una copia della relazione sulle attività didattiche e formative relativa agli ultimi 12 mesi di attività (attività di formazione e pubblicazioni) (Education and Training Activity Report). Il Dottorando deve inoltre compilare il file .xls (link).
Inoltre, il Dottorando deve illustrare la relazione di ricerca durante la giornata annuale dedicata al Dottorato, che solitamente si svolge nel mese di ottobre.
Risultati della ricerca
I Dottorandi sono tenuti a:
1 – Pubblicare almeno un articolo su una rivista indicizzata ISI/Scopus come primo autore, autore corrispondente o ultimo autore entro tre anni.
2 – Partecipare ad almeno due conferenze e/o workshop, di cui almeno uno in qualità di relatore.
Tesi di Dottorato: deve essere redatta in INGLESE. Il titolo della tesi di Dottorato può essere modificato entro la fine del secondo anno del programma.
Attività di ricerca all'estero
I Dottorandi devono trascorrere almeno 6 mesi all'estero per svolgere attività di ricerca. Prima della partenza, ricordarsi di presentare una richiesta di autorizzazione comprensiva di richiesta di incremento della borsa di studio per il soggiorno all'estero al Collegio dei Docenti prima e poi all'ufficio dottorato e l'autorizzazione a svolgere la missione (controfirmata dal supervisore e dal Coordinatore del dottorato) al Direttore del Dipartimento. Per i paesi extra-UE è necessaria l'attivazione dell'assicurazione sanitaria. Al rientro bisognerà inviare all'Ufficio dottorati la Conferma dell'attività svolta durante il soggiorno all’estero.
Fondi per dottorandi
I fondi stanziati per ciascun Dottorando ammontano a circa 3.500 euro. I fondi vengono solitamente stanziati nel mese di giugno del primo anno. Tali fondi sono destinati alla formazione dei Dottorandi attraverso corsi e partecipazione a conferenze. Se ne sconsiglia vivamente l'utilizzo per missioni o materiali di consumo.